Gli impianti di depurazione biologica o a fanghi attivi sono tra i più diffusi e tradizionali impianti di trattamento delle acque reflue.
Il processo biologico a fanghi attivi è un trattamento di tipo aerobico condotto mediante un’aerazione più o meno prolungata del refluo all’interno di un reattore biologico nel quale, per opera della biomassa attiva (costituita da numerosi microrganismi quali batteri, protozoi, metazoi, rotiferi, ecc..), avviene la trasformazione della sostanza organica in sostanze semplici quali CO2, H2O ed energia.
Le diverse soluzioni impiantistiche che si possono adottare nella realizzazione di un impianto biologico consentono, inoltre, la degradazione di altri nutrienti quali azoto N e fosforo P.
Dal processo di ossidazione biologica ne deriva la formazione del cosiddetto fango biologico che è fortemente putrescibile e che deve subire una serie di trattamenti (ispessimento, digestione e disidratazione che vanno a costituire la linea fanghi degli impianti di depurazione) prima di poter essere smaltito.
Gli impianti di depurazione di tipo biologico, hanno il vantaggio di consumare pochi prodotti chimici e di produrre pochi fanghi di supero, rispetto ad altre tipologie impiantistiche.
Tali sistemi vengono, pertanto, maggiormente utilizzati per il trattamento degli scarichi di civili abitazioni, dell’industria alimentare (caseifici, allevamenti, macelli e lavorazioni di carni, lavorazione delle verdure e degli ortaggi, cantine vinicole ecc.) dell’industria tessile e delle tintorie.